Viaggio lungo la storia, la riscoperta del territorio e la memoria della cultura enogastronomica del Veneto Orientale.
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da 425,00 €
Primo Giorno * Venerdì 16 Ottobre 2026
SAN DONA DI PIAVE
In mattinata ritrovo dei Sig.ri partecipanti nei luoghi convenuti, sistemazione a bordo di Pullman Gran Turismo Lusso e partenza via autostrade alla volta di San Donà di Piave.
Pranzo libero lungo il percorso.
San Donà, con i suoi 43mila abitanti la più grande città sulle rive del Piave, sorge su terra di bonifica, dove c’erano paludi e malaria. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, quando lo sviluppo della bonifica fu più impetuoso, si meritò l’appellativo di “Olanda d’Italia”. Distrutta cento anni fa, nella catastrofe della Prima Guerra Mondiale, combattuta sulle sponde di quello che diverrà il fiume sacro alla Patria. È città due volte martire, colpita duramente anche nel Secondo Conflitto Mondiale, soprattutto con feroci bombardamenti aerei. Rinasce, sempre nella fertile pianura segnata dal suo fiume che, non a caso, in veneto è femminile: la Piave, come fosse una madre. Pochi altri centri hanno visto la propria storia, la propria conformazione, la propria stessa anima segnata dalla presenza di un elemento geografico quale è un fiume. Che conforma il suo territorio in maniera ideale per una vita all’aria aperta, in barca sul fiume, di corsa o in bici. Lungo gli stessi argini o nelle sue ampie golene, ma anche nei grandi parchi che arricchiscono San Donà di ben 130 ettari di verde pubblico, facendone una delle città più green d’Italia. O magari perdendosi nelle campagne circostanti, punteggiate di chiesette e osterie dove gustare i suoi piatti tipici insieme a un bel bicchiere di Raboso. Al termine, trasferimento in Hotel per la cena ed il pernottamento.
Secondo Giorno * Sabato 17 Ottobre 2026
PORTOGRUARO – CONCORDIA SAGITTARIA – SUMMAGA LISON/PRAMAGGIORE
Prima colazione in Hotel. Partenza per PORTOGRUARO, suggestiva cittadina profondamente legata al fiume Lemene, che nei secoli l'ha resa un florido porto commerciale. I suoi antichi palazzi nobiliari affacciati sull'acqua e i ponti in pietra le hanno valso l'appellativo di "piccola Venezia dell’entroterra. Il simbolo della città è il Pozzetto del Pilacorte (1494), sormontato dalle caratteristiche statue in bronzo di due gru. Spiccano inoltre il trecentesco Palazzo del Municipio con merlatura ghibellina, i pittoreschi Molini Medievali sul fiume Lemene e il Campanile pendente del Duomo di Sant'Andrea. Spesso è definita la "città dei portici", essendo un gioiello medievale e rinascimentale ricco di storia e fascino. Il centro storico ha conservato il suo impianto medievale. Essa sorse come centro di traffici commerciali e conobbe il suo momento di massimo splendore nel XV secolo, sotto il dominio della Serenissima. Ospita il Museo Archeologico Nazionale Concordiese, che conserva importanti reperti romani provenienti dalla vicina e storica area archeologica di Concordia Sagittaria.
Al termine, trasferimento a CONCORDIA SAGITTARIA, città d’arte che porta nel nome l’eco dell’antica colonia romana Iulia Concordia. La sua storia passata rivive nei molteplici rinvenimenti archeologici che costellano l’attuale tessuto urbano. Passeggiata per la città per ammirare: il Ponte Romano di Via San Pietro, il Complesso romano e paleocristiano sotto la Cattedrale di Santo Stefano (Trichora e Basilica Apostolorum Maio), il Battistero romanico-bizzantino. Il ponte venne rinvenuto nel 1877 nel corso di lavori agricoli e fu oggetto di un primo scavo nel 1878. Tra il 1976 e il 1977 il ponte venne nuovamente scavato ad opera della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto e successivamente valorizzato. Venne costruito nella seconda metà del I sec. a.C., subito dopo la deduzione della colonia tra il 42 e il 40 a.C. Esso si trovava in corrispondenza dell’ingresso della via Annia in città e valicava un corso d’acqua della larghezza di circa 20 metri che gli studiosi hanno interpretato come un antico alveo del fiume Reghena, oggi deviato lungo altre tracce.
Proseguimento per SUMMAGA e visita della millenaria Abbazia Benedettina di Santa Maria Maggiore, il bene storico e artistico più prezioso del territorio comunale, testimonianza unica di fede e di arte. Fondata tra il X e l’XI secolo dai vescovi di Concordia. Del complesso monastico originario oggi rimane soltanto la chiesa, a pianta longitudinale con tre navate e tre absidi, risalente nel suo impianto attuale al 1211, la facciata, invece, è settecentesca, frutto di un intervento del cardinale Rezzonico nel 1740. Nel corso del Novecento, importanti lavori di restauro hanno restituito all’abbazia l’aspetto duecentesco, evidenziando le sue forme architettoniche romanico-bizantineggianti arricchite da influssi gotici. L’interno custodisce un prezioso ciclo di affreschi. Gli affreschi più antichi (secoli XI-XII), rappresentano scene della Redenzione: Adamo ed Eva, il peccato, il castigo, la crocifissione e il giudizio finale. Gli affreschi dell’abside centrale (inizi XIII secolo), sono stati realizzati in occasione dei restauri dell’abate Richerio. Tutti sono stati oggetto di accurati interventi di restauro tra il 1983 e il 1993, che ne hanno recuperato i colori e i dettagli originali.
Termineremo con la zona enoturistica di LISON – PRAMAGGIORE, la zona è situata nella pianura a pochi chilometri dal litorale veneziano, fra i fiumi Tagliamento e Livenza, dove il clima è temperato, grazie alla vicinanza del mare, alla presenza di aree lagunari e alla giacitura pianeggiante che favorisce l’esposizione dei vigneti ai venti della zona. La presenza dei venti, prevalentemente serali, abbassa di notte le temperature, favorendo l’escursione termica tra notte e giorno. La denominazione prende il nome dal borgo romano di Lison e dal paese di Pramaggiore a testimonianza che la coltivazione locale della vite era già presente all’epoca dei romani, ma la coltivazione della vite ebbe il suo primo importante sviluppo ai tempi della Repubblica Veneziana. Negli ultimi cinquant’anni la professionalità dei produttori ha permesso di ottenere già nel 1971 la Denominazione Lison per il Tocai e successivamente la Denominazione Pramaggiore per tutelare il Merlot e Cabernet della zona. Nel 1974 le due Denominazioni vennero fuse nella DOC Lison-Pramaggiore. Sosta in Azienda Agricola per una degustazione.
Pranzo libero lungo il percorso. Rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento.
Terzo Giorno * Domenica 18 Ottobre 2026
CAORLE
Prima colazione in Hotel. Incontro con la guida e visita guidata del centro storico di CAORLE, un autentico scrigno che conserva intatto il fascino di un antico borgo di pescatori. Spesso definito "la piccola Venezia" per le sue case color pastello e i vicoli pittoreschi. Passeggiando tra le sue stradine, si respira ancora oggi l'atmosfera di un tempo, arricchita da un’impronta tipicamente veneziana che rende questa cittadina unica nel suo genere. Un tempo attraversato da rii e canali navigabili, oggi il centro si distingue per le sue caratteristiche calli e per i campielli pittoreschi, dove ogni angolo racconta una storia di tradizioni marittime e di vita quotidiana. Il Duomo di Santo Stefano è uno dei tesori più preziosi di Caorle, risalente al 1038. La sua architettura romanica, arricchita da influenze bizantine, si presenta con una facciata semplice ma maestosa, che trasmette subito il senso di grandezza e solennità del luogo. Entrando al suo interno, i visitatori possono ammirare numerosi capolavori artistici, tra cui il Crocifisso ligneo del XV secolo e la Pala d'Oro, una straordinaria realizzazione di oreficeria veneziana che risale al XIII-XIV secolo, simbolo della maestria artigianale dell’epoca. Accanto al Duomo, si erge il campanile cilindrico, uno dei simboli più riconoscibili di Caorle. Alto 42 metri, questo campanile è un esempio raro di architettura medievale in Italia, con la sua particolare forma cilindrica e la cuspide conica che lo rende unico. Risalente all'XI secolo, è uno dei pochi campanili di questo tipo rimasti nel nostro Paese e offre una vista spettacolare sulla città e sulla costa. Una delle caratteristiche più affascinanti del campanile è la sua leggera inclinazione verso est, visibile ad occhio nudo. Questo fenomeno è dovuto alla natura del terreno sottostante, argilloso e soggetto a infiltrazioni d’acqua, che ha causato lievi cedimenti nel corso dei secoli. Situato su un promontorio che si affaccia direttamente sul mare Adriatico, il Santuario della Madonna dell’Angelo, dedicata alla Madonna dell'Angelo, protettrice dei pescatori, uno dei luoghi più iconici e affascinanti di Caorle, punto di riferimento non solo religioso, ma anche panoramico, grazie alla sua posizione privilegiata che offre una vista mozzafiato sul mare. L'attuale edificio risale al 1751, quando il vescovo Francesco Trevisan Suarez decise di demolire la vecchia chiesa per ricostruirla in una nuova forma, più imponente e suggestiva. Il progetto prevedeva una chiesa a navata unica, arricchita da un elegante portico in stile palladiano che aggiunge un tocco di raffinatezza alla facciata. Adiacente alla chiesa, si erge un campanile romanico risalente al XIII secolo. Di forma quadrangolare, il campanile probabilmente fu utilizzato come torre di avvistamento per i marinai, un antico punto di riferimento che ancora oggi segnala la presenza della chiesa sul mare.
Pranzo libero. All’orario concordato, sistemazione in Pullman e inizio viaggio di rientro.
N.B. PER ESIGENZE ORGANIZZATIVE IL PROGRAMMA POTREBBE SUBIRE VARIAZIONI DI ORDINE E DI ORARIO PUR SENZA COMPROMETTERE I CONTENUTI E IL LIVELLO DEI SERVIZI PREVISTI.

La quota individuale di partecipazione è di € 425,00
Comprende:
Viaggio in Confortevole Pullman Gran Turismo, dotato dei più moderni confort e sistemi di sicurezza;
sistemazione in Hotel 4****stelle; trattamento di mezza pensione (cene – pernottamenti e prime colazioni);
servizio guida come da programma;
ingresso, visita e degustazione ad un’azienda agricola;
ingressi: Abbazia Benedettina Santa maria in Silvis, Abbazia di Summaga, percorso archeologico di Concordia Sagittaria, Museo Archeologico Nazionale Concordiese a Portogruaro;
assicurazione medico bagaglio/annullamento.

Supplemento Singola: € 70,00
La quota non comprende: pranzi; la tassa di soggiorno se richiesta (da pagare direttamente in Hotel) e quanto non espressamente indicato nella voce “la quota comprende”.
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