IL MEGLIO DEL VENETO ORIENTALE

Viaggio lungo la storia, la riscoperta del territorio e la memoria della cultura enogastronomica del Veneto Orientale: al confine con il Friuli e protesa verso l’Adriatico, si estende una terra un tempo coperta da folti boschi e in cui svolgeva un ruolo da protagonista l’acqua che, con fiumi e lagune, ne ha disegnato la fisionomia primordiale fino all’avvento delle grandi opere di bonifica.

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Destinazione: Veneto, Italia
Partenza: dal 23-10 al 25-10 
Durata: 3 giorni 

da 438,00 €

Descrizione

Venerdì 23 ottobre 2026
Parma/Reggio Emilia - Sesto al Reghena
Nella prima mattinata ritrovo dei Sig.ri partecipanti nei luoghi convenuti, comoda sistemazione in pullman Gran Turismo e partenza alla volta di Sesto al Reghena (Pn).
Pranzo libero lungo il percorso.

 

Il Veneto orientale e il vicino territorio di Pordenone (Friuli-Venezia Giulia) costituiscono uno spazio storico e culturale unitario, la cui identità si è formata ben prima dell'attuale definizione dei confini: per secoli, scambi commerciali e relazioni politiche hanno dato vita a un patrimonio condiviso che ancora oggi accomuna queste terre comprese tra i fiumi Livenza e Tagliamento.
Sesto al Reghena si identifica con la maestosa Abbazia benedettina di Santa Maria in Silvis (sec. VII), attorno alla quale si è sviluppato in seguito il paese stesso, oggi incluso tra i “Borghi più belli d’Italia”. La Basilica, eretta nelle forme romanico-bizantine (tre navate, cripta interrata e presbiterio sopraelevato), è decorata da un ciclo di affreschi della scuola di Giotto (1316-1320). Nella cripta si conservano l'urna di Santa Anastasia, splendido reperto longobardo, la Pietà in arenaria da attribuire ad un Maestro tedesco (sec. XV), e l'Annunciazione (sec. XIV).
L’Abbazia è stata impreziosita alle origini dalle donazioni di Carlo Magno, raffigurate nel ciclo di affreschi cavallereschi (di carattere profano) della loggetta situata alla sinistra dell'ingresso.
Del complesso abbaziale rimangono inoltre: il robusto torrione, unico superstite delle sette torri di difesa (seconda metà del sec. X); il campanile, già torre di guardia; la Cancelleria, con ampia facciata dal sapore romanico; la residenza abbaziale e la casa canonica.

 

Al termine, trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

 

 

Sabato 24 ottobre 2026
Portogruaro - Concordia Sagittaria
Prima colazione in hotel.

 

Partenza per Portogruaro (Ve), suggestiva cittadina profondamente legata al fiume Lemene, che nei secoli l'ha resa un florido porto commerciale: sorse infatti come centro di traffici commerciali e conobbe il suo momento di massimo splendore nel sec. XV, sotto il dominio della Serenissima. Di impianto medievale e con evidenti architetture rinascimentali, per i suoi antichi palazzi nobiliari affacciati sull'acqua, i portici ed i ponti in pietra si configura come una piccola “Venezia dell’entroterra”.
Il simbolo della città è il Pozzetto del Pilacorte (1494), sormontato dalle caratteristiche statue in bronzo di due gru. Spiccano inoltre il trecentesco Palazzo del Municipio con merlatura ghibellina, i pittoreschi Molini Medievali sul fiume Lemene e il Campanile pendente del Duomo di Sant'Andrea. Portogruaro ospita inoltre il Museo Archeologico Nazionale Concordiese, che conserva importanti reperti romani provenienti dalla vicina area archeologica.

 

Al termine, trasferimento a Concordia Sagittaria (Ve), città d’arte che porta nel nome l’eco dell’antica colonia romana Iulia Concordia. La sua storia passata rivive nei molteplici rinvenimenti archeologici che costellano l’attuale tessuto urbano.
Passeggiata per la città per ammirare: il Complesso romano e paleocristiano sotto la Cattedrale di Santo Stefano (Trichora e Basilica Apostolorum Maior), il Battistero romanico-bizantino ed il Ponte Romano di Via San Pietro.
Il ponte venne rinvenuto nel 1877 nel corso di lavori agricoli, mentre ulteriori scavi furono effettuati un secolo dopo. La costruzione data alla seconda metà del sec. I a. C., subito dopo la deduzione della colonia (42-40 a. C.): si trovava in corrispondenza dell’ingresso della via Annia in città e valicava un corso d’acqua della larghezza di circa 20 m che gli studiosi hanno interpretato come un antico alveo del fiume Reghena, oggi deviato lungo altre tracce.

 

Summaga - Lison/Pramaggiore
Proseguimento per Summaga (Ve) e visita della millenaria Abbazia Benedettina di Santa Maria Maggiore, il bene storico e artistico più prezioso del territorio comunale, testimonianza unica di fede e di arte, eretta tra i sec. X e XI dai vescovi di Concordia.
Del complesso monastico originario oggi rimane soltanto la chiesa, a pianta longitudinale con tre navate e tre absidi, risalente nel suo impianto attuale al 1211; la facciata, invece, è frutto di un intervento del cardinale Rezzonico nel 1740. Nel corso del Novecento, importanti lavori di restauro hanno restituito all’abbazia l’aspetto duecentesco, evidenziando le sue forme architettoniche romanico-bizantineggianti arricchite da influssi gotici.
L’interno custodisce un prezioso ciclo di affreschi: i più antichi (sec. XI-XII) rappresentano scene della Redenzione (Adamo ed Eva, il peccato, il castigo, la crocifissione e il giudizio finale); quelli dell’abside centrale (inizi sec. XIII), risalgono ai lavori predisposti dall’abate Richerio.

 

Termineremo il programma di giornata con la zona enoturistica di Lison/Pramaggiore.
Situata a pochi chilometri dal litorale veneziano, fra i fiumi Tagliamento e Livenza, gode di utemperato dalla vicinanza del mare, dalle aree lagunari e dalla giacitura pianeggiante che favorisce l’esposizione ai venti della zona (prevalentemente serali, che abbassano le temperature durante la notte, favorendo l’escursione termica).
La denominazione è riferita al borgo romano di Lison (a testimonianza che la coltivazione locale della vite era già presente alla loro epoca) e al paese di Pramaggiore, protagonisti di un primo importante sviluppo già ai tempi della Repubblica Veneziana. Negli ultimi cinquant’anni la professionalità dei produttori ha permesso di ottenere già nel 1971 la Denominazione Lison per il Tocai e successivamente la Denominazione Pramaggiore per tutelare il Merlot e Cabernet della zona; nel 1974, le due Denominazioni vennero fuse nella DOC Lison-Pramaggiore.
Sosta in Azienda Agricola per una degustazione.

Pranzo libero lungo il percorso.
Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

 

 

Domenica 25 ottobre 2026
Caorle - Reggio Emilia/Parma
Prima colazione in hotel.
Incontro con la guida e visita del centro storico di Caorle (Ve), uno scrigno che conserva intatto il fascino di un borgo di pescatori, tra case color pastello e vicoli pittoreschi, in un’atmosfera senza tempo, arricchita da un’impronta tipicamente veneziana. Un tempo attraversato da rii e canali navigabili, oggi il centro si distingue per le sue caratteristiche calli e per i campielli pittoreschi, dove ogni angolo racconta una storia di antiche tradizioni marittime.
Il Duomo di Santo Stefano (1038) è uno dei tesori più preziosi della città: la sua architettura romanica (con influenze bizantine) si presenta con una facciata semplice ma maestosa, che trasmette subito il senso di grandezza e solennità del luogo; al suo interno, numerosi capolavori artistici, tra cui il Crocifisso ligneo (sec. XV) e la Pala d'Oro, una straordinaria realizzazione di oreficeria veneziana (sec. XIII-XIV), simbolo della maestria artigianale dell’epoca.
Accanto al Duomo, si erge il Campanile cilindrico: alto 42 m, è un raro esempio di architettura medievale (sec. XI), data la sua particolare forma esaltata dalla cuspide conica. Una delle caratteristiche più affascinanti del campanile è la sua leggera inclinazione verso Est, visibile ad occhio nudo: il fenomeno è dovuto alla natura del terreno sottostante, argilloso e soggetto a infiltrazioni d’acqua, che ha causato lievi cedimenti nel corso dei secoli.
Situato su un promontorio affacciato direttamente sull’Adriatico, il Santuario della Madonna dell’Angelo (protettrice dei pescatori) è uno dei luoghi più iconici e affascinanti di Caorle: luogo di culto - ma anche di grande suggestione, grazie alla posizione privilegiata che offre una vista mozzafiato sul mare - risale al 1751, quando il vescovo Francesco Trevisan Suarez decise di demolire la vecchia chiesa per ricostruirla in una forma più imponente; il progetto prevedeva una chiesa a navata unica, arricchita da un elegante portico in stile palladiano ad aggiungere un tocco di raffinatezza alla facciata. Adiacente alla chiesa, si erge un campanile romanico del sec. XIII: di forma quadrangolare, fu probabilmente utilizzato come torre di avvistamento per i marinai, un punto di riferimento a segnala la presenza della chiesa a chi guardava dal mare.

Tempo a disposizione per il pranzo libero.
All’orario concordato, sistemazione in pullman e inizio viaggio di rientro.

 

NOTA BENE
Il programma del viaggio potrebbe subire variazioni rispetto a quanto pubblicato, per motivi di ordine tecnico non prevedibili al momento della stampa, senza comunque sostanziali mutamenti al programma stesso.

Cosa è incluso

La quota individuale di partecipazione è di € 438,00
La quota comprende:

  • viaggio in Confortevole Pullman Gran Turismo, dotato dei più moderni confort e sistemi di sicurezza
  • sistemazione in Hotel 4****, trattamento di mezza pensione (cene – pernottamenti e prime colazioni)
  • servizio guida come da programma
  • ingresso, visita e degustazione ad un’azienda agricola
  • ingressi: Abbazia Benedettina Santa maria in Silvis, Abbazia di Summaga, percorso archeologico di Concordia Sagittaria, Museo Archeologico Nazionale Concordiese a Portogruaro
  • assicurazione medica / bagaglio / annullamento

Cosa non è incluso

Supplemento singola: € 80,00

 

La quota NON comprende:

  • pranzi
  • la tassa di soggiorno se richiesta (da pagare direttamente in Hotel)
  • tutto quanto non espressamente indicato nella voce “La quota comprende”
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