La Calabria tirrenica ti attende per mostrarti le sue meraviglie nascoste e regalarti ricordi che dureranno una vita: un’immersione in un mondo di bellezze naturali, tesori storici e sapori inconfondibili della regione, situata nel cuore del Mediterraneo, vero e proprio tesoro che vuole solo essere scoperto.
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LA CALABRIA TIRRENICA : 26 aprile - 3 maggio 2026
Praia a Mare > Diamante > Paola > Tropea > Pizzo Calabro > Reggio Calabria > Scilla > Amantea > Cosenza > Civita > Altomonte > Civita > Castrovillari > Morano Calabro
La Calabria tirrenica ti attende per mostrarti le sue meraviglie nascoste e regalarti ricordi che dureranno una vita: un’immersione in un mondo di bellezze naturali, tesori storici e sapori inconfondibili della regione, situata nel cuore del Mediterraneo, vero e proprio tesoro che vuole solo essere scoperto.
Domenica 26 aprile 2026
Parma/Reggio Emilia - Riviera dei Cedri
Nella prima mattinata ritrovo dei Sig.ri partecipanti nei luoghi convenuti, incontro con l’accompagnatore, sistemazione in pullman e partenza alla volta della Riviera dei Cedri, tratto di costa calabrese sull'Alto Tirreno cosentino, famoso per la coltivazione del cedro (Cedro di Calabria DOP) e paesaggi che uniscono mare turchese, scogliere e l'entroterra del Parco Nazionale del Pollino, con borghi caratteristici come Diamante, Scalea, San Nicola Arcella e Praia a Mare (Isola di Dino), tra spiagge suggestive, aree marine protette e una ricca gastronomia. Pranzo libero lungo il percorso. Arrivo nel tardo pomeriggio, sistemazione in hotel nelle camere riservate, cena e pernottamento.
Lunedì 27 aprile 2026
Praia a Mare - Isola di Dino - Diamante - Paola (Santuario di San Francesco da Paola)
Prima colazione in hotel. Partenza per Praia a Mare.Sorta originariamente come un piccolo ma popoloso villaggio di pescatori e contadini sulle spiagge strette tra il corso del fiume Noce ed il contrafforte roccioso oltre la pianura alluvionale del fiume Lao, oggi Praia a Mare (che ingloba anche l'Isola di Dino) vive principalmente di turismo. Arrivo a Praia a Mare, disbrigo delle formalità d’imbarco e giro in barca per ammirare da vicino l’Isola di Dino, a breve distanza dalla costa, di fronte a Capo Arena e alla Torre di Fiuzzi. Un tempo, un istmo la collegava alla terraferma, ma i fenomeni di erosione, cui tutta la zona è soggetta, lo hanno fatto scomparire.
Il perimetro dell’isola, sprovvisto di arenile, misura 3 km. Lungo lo stesso si trovano delle grotte interessantissime, in parte erose dal moto ondoso e ricche di concrezioni. Proseguimento per una passeggiata a Diamante, "la città più dipinta d'Italia": il centro è infatti famoso per i suoi numerosi murales (quasi 300) dislocati sui muri delle abitazioni nel nucleo storico, la cui opera di valorizzazione, iniziata nel 1981, è ancora in corso di svolgimento. Famosa anche per il peperoncino, di cui è considerata “capitale” (per questo motivo è stata scelta come sede deil Festival del Peperoncino, che vi si tiene ogni anno), è stata spesso scelta come location per film, fiction e programmi televisivi. Pranzo libero. Trasferimento a Paola (una delle mete del turismo religioso in Calabria, principalmente conosciuta per aver dato i natali a San Francesco da Paola) per la visita del Santuario di San Francesco da Paola. Sorge a 178 metri sul livello del mare nella parte alta e collinare della cittadina. Custodisce parte delle spoglie del Santo (le restanti si trovano a Tours in Francia). Il Santuario ha una lunga storia, che affonda le sue radici nel sec. XV (1435-1452): quando i primi seguaci cominciarono ad aggregarsi, Francesco maturò l’idea di realizzare una piccola chiesa, tipica di ogni romitorio, come luogo di preghiera per gli eremiti e per i fedeli che vi giungevano. Il “primitivo oratorio” oggi fa parte dei sotterranei del convento e si accede ad esso da una piccola scalinata in prossimità del chiostro. Intorno al 1452, Francesco mise mano alla costruzione della chiesa per allargarne il perimetro ed accogliere un numero sempre crescente di fedeli. L’edificio di culto, inzialmente intitolato a San Francesco d’Assisi, corrisponde approssimativamente all’area che comprende l’attuale Cappella del Santo, il coro e la sacrestia. L’ingresso era probabilmente sulla parete dove ora è ospitato il mausoleo del principe Salvatore Spinelli. Con l’ulteriore aumento del numero di religiosi e di persone che accorrevano dall’umile frate per ottenere intercessioni e guarigioni, la chiesa fu ingrandita e intitolata a Santa Maria degli Angeli, mentre la primitiva cappella, diventata nave minore, rimase comunque consacrata a San Francesco d’Assisi. Il legame mistico con il Santo d’Assisi si tradusse anche in evidenti riferimenti architettonici in occasione dei nuovi lavori: la chiesa ricorda infatti molto da vicino la Porziuncola. Non solo: proprio come la Porziuncola, fu anch’essa dedicata alla Madonna; infine, come San Francesco d’Assisi, anche San Francesco da Paola chiese e ottenne che in occasione della Dedicazione del 1476 si potesse lucrare l’indulgenza: ulteriore analogia, perchè (ancora una volta) come era già accaduto per la Porziuncola, questa fu ufficialmente concessa nel giorno della festa dell’Assunzione. In serata raggiungimento dell’hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento
Martedì 28 aprile 2026
Costa degli Dei - Tropea - Pizzo Calabro - Reggio Calabria
Prima colazione in hotel. Escursione lungo la Costa degli Dei: è il nome con cui si designa un tratto di costa marina del Mar Tirreno meridionale che si estende da Pizzo a Nicotera (cioè l'intero litorale della provincia di Vibo Valentia), cioè la parte di costa che delimita il cosiddetto corno di Calabria. Viene chiamata "la Costa degli Dei" perché, secondo alcuni miti collegati alla polis greca di Hipponion (l’odierna Vibo), anticamente avevano dimora gli Dei che la scelsero proprio per la sua bellezza paesaggistica. La costa viene anche chiamata "La Costa Bella" per i suggestivi panorami aperti sull’arcipelago delle Isole Eolie (che distano solo 32 miglia nautiche). Visita guidata di Tropea, “la perla del Tirreno” ed annoverata fra “i Borghi più belli d’Italia”. Per la sua caratteristica posizione di terrazzo sul mare, Tropea ebbe un ruolo importante, sia in epoca romana sia sotto Bisanzio: molti sono infatti i resti di opere architettoniche lasciate dai bizantini, come la chiesa sul promontorio o le mura cittadine. Di notevole interesse sono anche i numerosi palazzi nobiliari storici (sec. XVIII-XIX) del centro storico, arroccati sulla rupe strapiombante sulla spiaggia sottostante: particolarmente degni di nota i "portali" dei palazzi, alcuni dei quali sono inoltre dotati di grossi depositi e cisterne ricavati nella roccia ed utilizzati per accumulare il grano proveniente dal Monte Poro, che veniva successivamente caricato tramite condotte di terracotta sulle navi ormeggiate sotto la rupe. Un luogo divenuto in seguito il centro culturale cittadino è poi il complesso di Santa Chiara, recentemente restaurato. Numerosi e caratteristici sono gli affacci a mare, chiamati anche “villette”, tra i quali spicca quello dei Sospiri, magnifico balcone naturale, situato sulla strada panoramica che conduce al centro storico di Tropea e considerato uno degli affacci più belli d'Italia. Pranzo libero. Nel pomeriggio proseguimento per Pizzo Calabro, borgo sulla costa, arroccato su di un promontorio al centro del Golfo di Sant'Eufemia, con il Castello Murat e la Chiesa di Piedigrotta. Immersa nella roccia tufacea (entro la quale è stata scavata) lungo la Riviera Prangi, nella zona chiamata Madonnella, la Chiesa di Piedigrotta è un luogo affascinante e fuori dal comune, dove si intrecciano spiritualità, tradizione popolare e meraviglie naturali. Al suo interno sono presenti diversi gruppi scultorei che l'arredano, anch'essi in tufo. Trasferimento a Reggio Calabria, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Mercoledì 29 aprile 2026
Reggio Calabria - Scilla
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e visita di Reggio Calabria, la cui storia è legata a quella della più antica colonia della Magna Grecia nell'Italia meridionale ed il cui fascino attuale è ancora legato a quel lontano periodo di splendore. In seguito alleata di Roma durante le guerre pirriche, Reggio Calabria aumentò il proprio prestigio durante il periodo in cui fu municipium romano. Fu tra le prime città della penisola a essere influenzata dal Cristianesimo e rimase una grande metropoli strategica durante l’Impero bizantino e poi per tutto il periodo di dominazione normanna. Nella sua lunga storia la città ha subito profonde trasformazioni del tessuto urbano le cui tracce sono evidenti sia in superficie, sia nelle stratificazioni archeologiche del sottosuolo. Il terremoto del 1908 ne danneggiò profondamente le strutture e costrinse i reggini a ricostruirle in piena età liberty, adottandone l’estetica e lo stile e cambiando per sempre il volto di Reggio. Non mancherà la visita al Museo Archeologico Nazionale, che ospita la più grande collezione al mondo di figure bronzee dell'antica Grecia, con quattro pezzi rari, essendo per lo più le statue bronzee andate perdute per rifusione nei periodi più travagliati dell'antichità. L'opera più prestigiosa, unicum a livello mondiale e vere icone della città, sono i celeberrimi Bronzi di Riace, due grandi statue in bronzo risalenti al V secolo a. C., giunte a noi perfettamente conservate. Le due effigi raffiguranti il Giovane e il Vecchio sono state rinvenute nel mar Ionio, a soli 230 metri dalle coste di Riace Marina, nel 1972: oggi sono riconosciute tra i capolavori scultorei più significativi dell'arte greca classica. Ammireremo il Castello Aragonese, un altro dei simboli di Reggio Calabria, una fortificazione di epoca bizantina che ha subito modifiche durante i secoli successivi, senza però perdere il suo fascino. Non potrà poi mancare la passeggiata sul Lungomare Falcomatà, un vero salotto urbano da vivere e scoprire ad ogni ora del giorno e della notte, tra gli edifici e le piazzette che si alternano a monumenti e scavi archeologici. La vista da qui non ha davvero eguali: potremo scorgere vicinissima la Sicilia, appena oltre lo Stretto, ed individuare in lontananza anche l'imponente sagoma dell’Etna. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita di Scilla, pittoresco borgo antico, soprannominato "la piccola Venezia del Sud" per via delle coloratissime case costruite a ridosso del mare e dei vicoli stretti, un vero e proprio gioiello della Costa Viola. In un’atmosfera d’altri tempi, tra le barche dei pescatori ed i ristoranti tipici con le terrazze affacciate sul mare, si può ammirare l'Antico Scalo, un punto particolarmente caratteristico del borgo: qui si affacciano i palazzi storici del borgo, come a sorvegliare il vecchio approdo delle imbarcazioni. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.
Giovedì 30 aprile 2026
Riviera di San Francesco - Amantea - Cosenza
Prima colazione in hotel. Il programma prevede una passeggiata guidata ad Amantea, per esplorarne il centro storico e gli stretti vicoli, alla scoperta di chiese nascoste, fino a raggiungere il Castello, che offre una vista spettacolare sul mare e sulla città. Non mancherà la degustazione di fichi Calavolpe. Proseguimento per la visita guidata di Cosenza, centro di grande tradizione artistica, culturale e di pensiero: l'umanista Parrasio ed il filosofo-teologo Bernardino Telesio, furono tra i dotti che concorsero a definire la città "Atene d’Italia", sede inoltre dell'importante Accademia Cosentina. Cosenza Vecchia è il nucleo antico, ai piedi del Colle Pancrazio e attorno al Castello Svevo. Passeggiando lungo Corso Telesio, ecco altri edifici monumentali: il Teatro nei pressi di Villa Vecchia, il Duomo di Cosenza (Patrimonio Unesco) e la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone. Sistemazione in hotel, nelle camere riservate, cena e pernottamento.
Venerdì 1 maggio 2026
Altomonte - Civita
Prima colazione in hotel. Partenza per Altomonte, di origine medievale ed annoverato tra i "Borghi più Belli d'Italia", con scorci suggestivi ed influenze architettoniche normanne e angioine. Affacciato sulla valle dell'Esaro ed alle porte del Parco Nazionale del Pollino, è dominato dalla maestosa Chiesa di Santa Maria della Consolazione, un magnifico esempio di gotico angioino del 'Trecento. Il Museo Civico di Altomonte, testimonia la storia e l'identità culturale locale; nato nel 1980, con il recupero del Convento Domenicano ad opera del Comune, alle opere d’arte già presenti nel complesso monastico, aggiunge quelle provenienti da altri luoghi di culto della Calabria. Pranzo in ristorante. Proseguimento per Civita, per la visita guidata del borgo: annoverato tra i “Borghi più Belli d’Italia”, fu colonizzato attorno al 1471 da coloni albanesi è oggi uno scrigno della cultura arbëreshe di cui custodisce usi e tradizioni. Il “paese tra le rocce” (o “paese del Ponte del Diavolo” per via della suggestiva costruzione medievale in pietra) è immerso in una vallata chiusa da montagne boscose, in uno scenario naturale mozzafiato. Da non mancare, le caratteristiche Case Kodra, le case “antropomorfe” note per le loro architetture che volti e lineamenti umani, a contrastare il vento e ad allontanare gli spiriti maligni, secondo la tradizione locale. L’edificio religioso più notevole è invece Santa Maria Assunta, splendida chiesa di rito greco-bizantino con una sfarzosa iconostasi. Trasferimento in hotel per la cena ed il pernottamento.
Sabato 2 maggio 2026
Castrovillari - Morano Calabro
Prima colazione in hotel. Proseguimento per il centro più grande del Pollino, Castrovillari, di origine medioevale, adagiata nella Conca del Re, a circa 360 m d’altitudine. La visita guidata del centro (La Civita) parte dall’imponente Castello Aragonese, di forma quadrata con torri angolari e profondi fossati. Tra le diverse chiese della città la più importante è Santa Maria del Castello, dell’XI secolo, rimaneggiata. Sempre nel centro storico la Chiesa di San Giuliano (sec. XIV) e quella della Santissima Trinità con annesso l’ex convento di San francesco d’Assisi, fondato nel 1221. Pranzo libero. Morano Calabro, il “Presepe del Pollino”, nel circuito dei “Borghi più Belli d’Italia”, è un pittoresco paese aggrappato ad un colle, con le case sovrapposte e sormontate da un vecchio castello normanno, grazie al quale il borgo mantiene ancora il suo caratteristico aspetto medievale. La maggiore attrattiva è la quattrocentesca Chiesa di San Bernardino: la facciata a due portali è preceduta da un portico a quattro arcate; l’interno contiene un pulpito in noce del Seicento. La Collegiata della Maddalena presenta stili stratificati, dalla prima edificazione (sec. XVI), fino alla facciata neoclassica del 1844. Elementi caratteristici sono il campanile (1817) e la cupola (1794), poi ricoperti da lucenti mattonelle maiolicate verdi e ocra, in stile campano. La Chiesa degli Apostoli San Pietro e Paolo, sorge nella parte alta del paese ed è una delle più antiche di Morano, risalendo probabilmente al Mille: lo spazio interno della chiesa, attualmente a tre navate e a croce latina, deve il suo aspetto tardo-barocco agli interventi di fine sec. XVIII. Nelle nicchie laterali dell’altare maggiore ed in quelle dei bracci laterali del transetto sono collocate due coppie di statue marmoree di Pietro Bernini (1562-1629), padre di Gianlorenzo. Tra le opere pittoriche della chiesa ricordiamo il Compianto sul Cristo morto (III altare, navata destra) di Cristofaro Roncalli detto il Pomarancio (1552-1626): la tela era parte integrante di un polittico smembrato, i cui laterali raffiguranti i Santi, si ammirano oggi nell’abside. Gli arredi lignei (il Leggio del 1793, il Pulpito ed il Coro in stile rococò) sono invece capolavori della locale bottega degli ebanisti Fusco: l’abilità di esecuzione dei raffinati decori nello stile del sec. XVIII si nota anche nelle piccole cimase e nei medaglioni dipinti con i ritratti degli Apostoli che simulano le decorazioni a cammeo, tipiche anche queste del mobile rocaille.
Domenica 3 maggio 2026
Morano Calabro - Reggio Emilia/Parma
Prima colazione in hotel. Sistemazione in pullman, inizio viaggio di rientro. Pranzo libero lungo il percorso. Arrivo previsto in serata.
NOTA BENE
Il programma del viaggio potrebbe subire variazioni rispetto a quanto pubblicato, per motivi di ordine tecnico non prevedibili al momento della stampa, senza comunque sostanziali mutamenti al programma stesso.

La quota individuale di partecipazione è di € 1.320,00.
La quota comprende:

La quota NON comprende:
Supplemento camera singola € 210,00
NOTA BENE
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