NAVIGAZIONE IN COSTIERA AMALFITANA

Un viaggio in Costiera Amalfitana regala panorami mozzafiato, borghi colorati e il fascino unico del Mediterraneo.
Navigando lungo la costa, tra scogliere a picco sul mare e acque cristalline, è possibile scoprire luoghi iconici da una prospettiva esclusiva, vivendo un’esperienza all’insegna del relax, della bellezza e delle tradizioni locali.

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Destinazione: Costiera amalfitana, Campania
Partenza: dal 07-09 al 09-09 
Durata: 3 giorni 

580,00 

Descrizione

Lunedì 7 settembre 2026
Parma/Reggio Emilia - Gragnano - Castellammare di Stabia - Reggia di Quisisana
Nella prima mattinata ritrovo dei Sig.ri partecipanti nei luoghi convenuti, sistemazione in pullman e partenza alla volta di Gragnano (Na).
Pranzo libero lungo il percorso.

 

Al nostro arrivo, visiteremo la celebre Fabbrica della Pasta. La storia della capitale mondiale della pasta IGP si radica nel sec. XIII, quando oltre trenta mulini macinavano il grano sfruttando le acque del torrente Vernotico. Nei secoli, la tradizione è divenuta “arte” comunitaria, dai sanzari di Piazza Trivione alle abili fusillaie, fino alle botteghe di Via Roma con i maccheroni stesi ad asciugare su canne di bambù. Nel 1872, la città contava circa cento pastifici beneficiato da un microclima unico, dove i venti dei Monti Lattari incontrano le brezze del Golfo di Sorrento.
Custode fiera di questa memoria è la famiglia Moccia, che oggi unisce l'antica sapienza artigianale alle tecnologie più moderne. Nel loro Museo faremo un vero viaggio nel tempo tra oltre 500 reperti storici, antichi torchi in legno e canne di bambù, toccando con mano le radici profonde e la passione che da generazioni alimenta l'arte pastaia.

 

A seguire, ci sposteremo dal territorio della Valle dei Mulini a Castellammare di Stabia (Na), per la visita degli scavi archeologici locali. Stabiae svolgeva un importante ruolo strategico e commerciale già in età arcaica (sec. VIII a. C.) e nel periodo che va dalla distruzione della città da parte di Silla e l’eruzione del Vesuvio (89-79 d .C.), sorgono numerose villae in posizione panoramica sul ciglio settentrionale del poggio di Varano, concepite prevalentemente a fini residenziali, tra vasti quartieri abitativi, termei, portici e ninfei splendidamente decorati.
Villa San Marco, con una superficie di 11mila mq, è una delle più grandi dell’area di Stabiae: situata sul crinale della collina di Varano, fu scoperta tra il 1749 e il 1754 durante gli scavi borbonici, e successivamente indagata tra il 1950 e il 1962. Sepolta dall'eruzione del 79 d. C. e giunta a noi in uno straordinario stato di conservazione, rappresenta una delle prove più ricche dello stile di vita degli antichi romani: la struttura si ampliò nel corso del tempo (come testimoniano i reperti conservati al Museo Nazionale di Napoli e al Museo “Libero d'Orsi” di Quisisana), a partire da una complessa pianta architettonica; oltre agli ambienti residenziali, spicca lo stabilimento termale privato dotato di calidarium, tepidarium e frigidarium (simbolo del potere economico del proprietario, probabilmente un liberto o l'antica famiglia dei Vettii). Splendidi gli affreschi che decorano le pareti, raffiguranti scene mitologiche e paesaggi.
La villa segue armoniosamente il pendio della collina e conserva ancora le tracce di una strada diretta al mare: proprio queste originali soluzioni ingegneristiche permisero non solo di superare la natura impervia del terreno, ma anche di moltiplicarne gli spazi.

 

Proseguiremo con la visita della Reggia di Quisisana, oggi sede del Museo Archeologico “Libero d’Orsi”, che conserva al suo interno anche reperti e affreschi estratti da Villa San Marco.
Costruito nel sec. XIII dai sovrani angioini come luogo di villeggiatura e di cura, fu solo con gli interventi condotti da Carlo III di Borbone tra il 1765 e il 1790 che il palazzo assunse l’aspetto attuale. Il complesso, che rispecchiava l’idea del “palazzo di caccia e villeggiatura”, ha una struttura a “L” ideata per godere da un lato di una splendida vista sul Golfo e dall’altro per essere meglio collegato a Castellammare. Successivamente, anche il parco venne ammodernato e ingrandito sui modelli del giardino all’inglese con grandi viali, scale, fontane e giochi d’acqua che sfruttavano scenograficamente sia la ricca vegetazione delle pendici del Monte Faito, che le numerose sorgenti d’acqua.
La fama del Palazzo era tale da indurre moltissimi viaggiatori e personalità straniere a soggiornare nell’area e il suo splendore ci è testimoniato dagli acquerelli e dalle incisioni di Hackert e Dahl, nonché dalle celebri vedute della Scuola di Posillipo.
Il Museo è ospitato dal 2020 all’interno della Reggia come spazio dedicato all’esposizione di numerosi (507, tra dipinti murali, arredi marmorei, suppellettili in ceramica e bronzo) e prestigiosi reperti del territorio stabiano, insieme a preziose testimonianze della vita quotidiana: in particolare quella che si svolgeva nelle ville romane d’otium (lussuose residenze finalizzate al riposo, del corpo e dello spirito, dalle attività e dagli affari) e nelle ville rustiche (simili alle moderne fattorie), site in posizione panoramica con vista sul Golfo di Napoli.
Gli allestimenti mettono insieme gli apparati decorativi delle ville marittime rinvenute sulla collina di Varano durante gli scavi di età borbonica e quelli scoperti da Libero D’Orsi a partire dal 1950, riunendo così (dopo oltre 250 anni) i reperti stabiesi conservati al MANN e quelli rinvenuti dall’archeologo (nonché preside della locale scuola media.

 

Al termine, trasferimento e sistemazione in hotel nelle camere riservate, cena e pernottamento.

 

Martedì 8 settembre 2026
Costiera Amalfitana in navigazione (Positano > Amalfi > Cetara)
Prima colazione in hotel.
Incontro con la guida, imbarco al molo di Salerno e partenza per la navigazione alla scoperta della Costiera Amalfitana con battello privato.

 

Prima tappa è Positano (Sa): il suo scenario da cartolina, con la piramide di casette colorate incastonate nella montagna a formare una piramide in discesa il mare, le è valso l’epiteto di “città verticale”. Il centro storico è il cuore pulsante: un susseguirsi di stradine e scalinatelle su cui si affacciano botteghe e negozi, sovrastati dalla mole della Chiesa di Santa Maria Assunta, la cui cupola sembra richiamare i colori brillanti del paesaggio.
Risalente al sec. X, custodisce al suo interno un’icona di origine bizantina della Madonna nera con il Bambino, a cui un’antica leggenda fa risalire l’origine del nome del paese (i pirati, dopo aver trafugato il quadro della Vergine ed aver preso il largo, vennero sopresi da una tempesta: si udì quindi la voce della Vergine che chiedeva di essere riportata a terra e posata).

 

Proseguimento per Amalfi (Sa), la perla indiscussa della Costiera, dichiarata nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Fu la prima delle quattro Repubbliche Marinare e per lungo tempo detenne il monopolio dei traffici commerciali con l'Oriente. Si presenta oggi come un agglomerato di case bianche, aggrappate alla roccia e collegate da vicoli coperti e scalinate.
Al centro della piazza principale domina il Duomo di Sant'Andrea, con la scenografica scalinata, il campanile in stile arabo-normanno ed il suggestivo Chiostro del Paradiso.
Visita al Museo della Carta, all’interno di un'antica cartiera del sec. XIV, lungo la strada che conduce alla Valle delle Ferriere: istituito nel 1969 dal proprietario Nicola Milano, erede di una delle famiglie di cartari più illustri della città, espone le antiche tecnologie, restaurate e rese funzionanti, a ricostruire l'intero ciclo di produzione (è possibile assistere alla fabbricazione).
Tra le strumentazioni secolari, si contano i magli in legno a ruota idraulica, le presse per l'eliminazione dell'acqua in eccesso, la macchina continua in piano e la macchina olandese, oltre a numerosi documenti. Ancora visibili anche gli antichi mulini ad acqua, attivati dalle acque del torrente Canneto.

 

Al termine, tempo a disposizione per il pranzo libero.

 

Nel pomeriggio, ultima tappa a Cetara (Sa). Il piccolo borgo di pescatori, incastonato tra il mare e i monti della Costiera, è da sempre una meta turistica di nicchia: ha infatti conservato intatto il suo fascino marinaro grazie al profondo legame con le attività tradizionali, prima fra tutte la pesca. Il mare che ne bacia la costa e le montagne che lo circondano alle spalle regalano a Cetara una spettacolare conformazione ad anfiteatro. Oggi il borgo attira turisti in cerca di arte, sostenibilità e circuiti capaci di valorizzare il territorio e le sue eccellenze gastronomiche.
Tra queste spiccano la celebre Colatura di Alici DOP e lo Sfusato Amalfitano IGP, che è in via di estinzione e che trova forse proprio qui il suo clima ideale per continuare ad offrire una qualità ed una fragranza che lo rende riconoscibile su tutti i mercati italiani e stranieri.
Partendo dal porto e risalendo il corso principale, in circa 15-20 minuti si raggiungono i tipici terrazzamenti locali, alla scoperta dei segreti della coltivazione del Limone della Costiera. Successivamente, ridiscendendo lungo il corso, tappa in un laboratorio artigianale dedicato alla Colatura di Alici, per assistere alle tradizionali tecniche di produzione per ottenere questo prezioso estratto.

 

Al termine, imbarco e minicrociera di rientro alla volta di Salerno.
Sbarco al molo, rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Mercoledì 9 settembre 2026
Vietri sul Mare - Reggio Emilia/Parma
Prima colazione in hotel.
Mattinata dedicata alla visita di Vietri sul Mare (Sa), la porta d'ingresso meridionale della Costiera Amalfitana, nonché uno dei tredici splendidi insediamenti che la costellano.
Riconosciuta come Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 1997, questa gemma unisce in modo perfetto la bellezza della natura al lavoro dell'uomo: la cittadina è infatti celebre in tutto il mondo per l'antica tradizione dei suoi ceramisti, risalente all’epoca medievale e tramandata di generazione in generazione.
Tra le realtà più grandi e importanti, spicca la fabbrica Solimene, il cui stabilimento è stato progettato nel 1954 da Paolo Soleri, celebre architetto torinese allievo di Frank Lloyd Wright. Questo edificio è un’opera unica, impossibile da catalogare in uno schema tradizionale. Spinto dalla necessità di sfruttare uno spazio molto stretto, racchiuso tra la roccia e la strada, l'architetto Paolo Soleri inclinò la facciata verso l'esterno, alternando ampie vetrate a caratteristiche forme a tronco di cono. La superficie esterna è decorata in modo straordinario con oltre 16mila vasi di ceramica rossa e verde, insieme a frammenti di scarto prodotti sul posto. All'interno, lo spazio è inondato dalla luce zenitale e sorretto da pilastri in cemento armato alti 16 metri, che si biforcano verso il soffitto come alberi.
La struttura si sviluppa su quattro livelli, collegati da una rampa continua che si intreccia dinamicamente con i ballatoi: mentre la produzione e gli uffici occupano i piani superiori, il piano terra accoglie i visitatori per la vendita diretta. L'edificio si chiude infine con una grande terrazza sul tetto, dove i lucernari in vetrocemento continuano a illuminare gli interni.

 

Al termine delle visite, sistemazione in pullman e inizio del viaggio di rientro.
Pranzo libero lungo il percorso.
Arrivo previsto in serata.

Cosa è incluso

La quota individuale di partecipazione è di € 580,00.
La quota comprende:

  • viaggio in confortevole pullman Gran Turismo, dotato dei più moderni comfort e sistemi di sicurezza
  • sistemazione in hotel 4*** in camere doppie con servizi privati, con trattamento di mezza pensione (cene, pernottamenti e prime colazioni)
  • bevande ai pasti
  • servizio guida come da programma
  • accompagnatore d’agenzia per tutta la durata del tour
  • navigazione a/r da Salerno con battello ad uso esclusivo
  • ingressi: Fabrica della Pasta (Gragnano), Villa San Marco e Reggia di Quisisana (Castellammare di Stabia), Museo della Carta (Amalfi), Laboratorio della Colatura delle Alici e Lemon Tour (Cetara), opificio ceramico Solimene (Vietri sul Mare)
  • assicurazione medica / bagaglio / annullamento

Cosa non è incluso

La quota NON comprende:

  • la tassa di soggiorno (da pagare direttamente in hotel)
  • i pranzi
  • tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “La quota comprende”

Supplemento camera singola € 80,00

 

NOTA BENE
Per esigenze organizzative il programma potrebbe subire variazioni di ordine e di orario pur senza compromettere i contenuti e il livello dei servizi previsti.

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