L'ALTRA NAPOLI

Napoli è una città che non smette mai di stupire.
Nota per la sua storia millenaria, la sua cucina straordinaria e la calorosa ospitalità dei suoi abitanti, Napoli offre anche un’infinità di angoli nascosti e curiosità che pochi conoscono.
In questo tour scopriremo alcuni luoghi insoliti, per vivere la città da una prospettiva diversa e originale.

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Destinazione: Campania, Italia
Partenza: dal 06-11 al 08-11 
Accompagnatore: Prof. Franco Bolondi 
Durata: 3 giorni 

515,00 

Descrizione

Venerdì 6 novembre 2026
Parma/Reggio Emilia - Napoli
Nella prima mattinata ritrovo dei Sig.ri partecipanti nei luoghi convenuti, sistemazione in pullman Gran Turismo e partenza alla volta di Napoli.

 

Pranzo libero lungo il percorso.

 

Arrivo, incontro con la guida e visita del Cimitero delle Fontanelle, uno dei luoghi più suggestivi della città. Riaperto al pubblico proprio quest’anno dopo una lunga chiusura per lavori di manutenzione e valorizzazione, l’ossario (esteso peri circa tremila metri quadrati) ebbe un ruolo fondamentale nell’epidemia di peste del 1656, perché ospitò una buona parte delle oltre 250mila vittime stimate. Con l’epidemia di colera del 1836-1837, altre salme furono portate al Cimitero delle Fontanelle e tra queste, forse, anche quelle del poeta Giacomo Leopardi.
Nel 1872, dopo anni di abbandono, il canonico don Gaetano Barbati riordinò le ossa, aiutato da un gruppo di donne devote del quartiere. Le ossa furono collocate in tre navate simboliche: la Navata dei Preti, degli Appestati e dei Pezzentelli.
Da questo sentimento di pietà, nacque il
culto delle anime pezzentelle, il cui nome deriva dal latino petere, che significa chiedere per ottenere. Prima che la pratica fosse proibita nel 1969, molte donne si recavano al cimitero e "accudivano" un teschio prescelto. La speranza era che l'anima del defunto, grata per le preghiere e le cure ricevute, intercedesse nell'aldilà per esaudire i desideri dei vivi, in particolare richieste di soccorso e fortuna. Al teschio veniva dato un nome, addirittura una storia e un ruolo, entrando a tutti gli effetti a far parte della famiglia del devoto: la capuzzella veniva lucidata e pulita, spesso adornata con fiori, fazzoletti ricamati o, nel caso di grazia ricevuta, i devoti particolarmente facoltosi o affezionati erigevano una piccola teca con l'incisione del nome del cranio e del suo proprietario.

 

Al termine della visita, trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate.
Cena e pernottamento.

 

 

Sabato 7 novembre 2026
Complesso monumentale dei Girolamini
Prima colazione in hotel.
Incontro con la guida alla scoperta di altre meraviglie del capoluogo partenopeo.
Situato nel cuore del decumano maggiore della città, tra via Duomo e via dei Tribunali, il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini è tra i più straordinari e significativi scrigni di storia e cultura della città di Napoli. La Biblioteca, l’Archivio, la Quadreria, la Chiesa dedicata a San Filippo Neri e gli ambienti annessi, costituiscono, infatti, un’eccezionale concentrazione di opere e documenti.
Il complesso di San Filippo Neri nacque nel 1586, quando si insediarono in città i religiosi seguaci del santo, conosciuti con il nome di Girolamini in quanto presso la chiesa di San Girolamo della Carità di Roma era stato fondato il primo oratorio. Nel 1592, sotto la supervisione di Domenico Fontana, fu realizzato Largo dei Girolamini e dunque l'edificazione dell'odierna chiesa con il conseguente ampliamento dell'adiacente convento. La chiesa venne così eretta alla foine del sec. XVI secolo in forme architettoniche di ispirazione brunelleschiana, prendendo a modello la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini di Roma.
Nel corso di tutto il Seicento e Settecento la chiesa fu notevolmente arricchita di opere d'arte, prevalentemente di autori tardo-manieristi di scuola romana, quali il Pomarancio e Federico Zuccari, napoletana, come il senese Marco dal Pino, o i napoletani Fabrizio Santafede, Giovanni Bernardo Azzolino, e inoltre di esponenti del barocco romano, bolognese e ancora napoletano. La ricca decorazione a oro e la profusione di stucchi e marmi fecero guadagnare alla chiesa la definizione di Domus Aurea.
Del complesso dei Girolamini fa parte anche la più antica biblioteca pubblica di Napoli, e seconda in Italia dopo la civica Malatestiana di Cesena. Aperta al pubblico dal 1586, la biblioteca custodisce circa 159.700 titoli, prevalentemente antichi, e il ricchissimo fondo librario della collezione privata di Giuseppe Valletta (18mila volumi circa, con edizioni rare dei sec. XVI e XVII di classici della letteratura greca e latina, storia e filosofia), un'acquisizione che i padri oratoriani portarono a termine su consiglio di Giambattista Vico. Proprio al filosofo napoletano, che donò le prime edizioni di tutte le sue opere al convento, è dedicata una sala del complesso.

 

Pio Monte della Misericordia – Fondazione Banco di Napoli
Ripresa Via dei Tribunali, tappa al Pio Monte della Misericordia, presso piazza Riario Sforza.
Nato come istituzione benefica laica, tra le più antiche e attive della città, ospita al suo interno una chiesa seicentesca dov'è conservata la tela delle Sette opere di Misericordia del Caravaggio, tra le più importanti pitture del Seicento italiano, e altri prestigiosi dipinti dello stesso secolo appartenenti alla scuola napoletana.
L’Istituzione fu fondata nel 1602 da sette nobili napoletani che, consapevoli delle necessità di una popolazione bisognosa di aiuto e di solidarietà, decisero di devolvere parte dei propri averi ed il proprio impegno alle opere di carità. Il dipinto del Caravaggio, dall’alto dell’altare maggiore della cappella, compendia le azioni di solidarietà esercitate dal Pio Monte della Misericordia in una straordinaria sintesi. Ma lo storico palazzo offre un ulteriore vasto patrimonio artistico rappresentatao dalla ricca Quadreria, con dipinti di diverse scuole, epoche ed autori: Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Andrea Vaccaro, oltre ad una considerevole quantità di dipinti e bozzetti di Francesco De Mura, dono dell’artista all’Istituto. Da alcuni anni, la collezione si è inoltre arricchita di importanti opere sul tema della misericordia eseguite da grandi artisti contemporanei.
Al secondo piano del palazzo sono ospitati l’Archivio Storico e la Biblioteca, in cui si conservano documenti a partire dal sec. XIV, oltre a diversi Fondi privati, tra cui quello di d’Aquino di Caramanico, con la preziosa pergamena della proclamazione a Dottore della Chiesa di San Tommaso d’Aquino.

 

Continuando a percorrere il Decumano Maggiore, a soli pochi passi, nel cinquecentesco Palazzo Ricca ecco la sede dell’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli, l’archivio bancario più imponente del mondo: 330 stanze e circa 80 km di scaffalature contengono centinaia di migliaia di scritture relative agli otto banchi pubblici da cui nacque (nel 1861, dopo l’unità nazionale) il Banco di Napoli. Nei faldoni dell’Archivio le dettagliate causali di pagamento ricostruiscono un affresco vivo di Napoli e di tutto il Mezzogiorno, dal 1573 sino ai giorni nostri.
Un tesoro di memorie lungo 450 anni che riguarda aspetti economici, artistici e sociali e che è “raccontato” al pubblico da un percorso multimediale permanente. Muovendosi in uno spazio fatto di tomi altissimi e “kebab di carta”, suoni e immagini, in un rimando continuo tra passato e presente, il visitatore potrà immergersi letteralmente nella storia raccontata dai volumi.
Al termine, pranzo libero lungo il percorso.

 

Santa Caterina a Formiello - San Giovanni a Carbonara
Nel pomeriggio, visita guidata alla Chiesa di Santa Caterina a Formiello.
L'attuale complesso sorge su di una precedente (e più piccola) chiesa dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, vergine e martire, costruita sul finire del Quattrocento. Da subito detta "a formiello" (dal latino ad formis, ossia presso i condotti, presso i canali), in quanto nei suoi pressi penetrava in città l'antico acquedotto della Bolla che fu poi totalmente sostituito verso la fine del sec. XIX dall'attuale in uso, quello di Serino.
La chiesa rappresenta una delle più importanti testimonianze del Rinascimento napoletano e custodisce sin dalla sua fondazione le reliquie appartenenti ai Martiri d’Otranto, uccisi dai Turchi il 14 agosto 1480 per non aver rinnegato la propria fede: i corpi furono traslati da Alfonso II di Napoli prima nella chiesa della Maddalena e poi, al ritorno delle monache, nell'antica chiesetta di Santa Caterina.

 

Da Piazza Enrico De Nicola ci sposteremo lungo Via Carbonara per scoprire uno dei luoghi più suggestivi della città, la Chiesa di San Giovanni a Carbonara.
Costruita a partire dal 1339 sul terreno donato dal nobile Gualtiero Galeota all’ordine degli Agostiniani (a patto che questi l’avessero dedicata a San Giovanni Battista) deve il nome Carbonara all’antica usanza di raccogliere proprio in quei luoghi i rifiuti inceneriti della città.
Può essere considerata un vero e proprio museo di scultura rinascimentale che non teme confronti né a Napoli, né nel resto d’Italia: al suo interno spiccano, infatti, tra le tante meraviglie, il colossale monumento sepolcrale di re Ladislao di Durazzo (1387-1414), il sovrano balbuziente, e la Cappella Caracciolo del Sole, che ospita il monumento di Ser Gianni Caracciolo, Gran Siniscalco del Regno ed amante della sorella di Ladislao (l’intemperante Giovanna II, 1414-1435). Il Caracciolo morì in una congiura nel 1432 organizzata proprio dalla regina-amante e fu il figlio Troiano a commissionare l’enigmatico monumento a ricordo della tragedia. La chiesa acquistò, così, con la presenza di questi due ospiti illustri, un nome prestigioso che attirò l’attenzione di altre famiglie nobiliari che proprio qui vollero farsi seppellire, all’ombra di Ser Gianni e Ladislao.
Splendida, per architettura e preziosità dei marmi, la
Cappella Caracciolo di Vico, che sembra quasi costituire una chiesa a parte con la sua forma circolare a imitare il Pantheon di Roma: al suo interno i sepolcri dei nobili committenti, tra i quali il monumento di Gian Galeazzo.
“Ciliegina sulla torta” il
Crocefisso del pittore aretino Giorgio Vasari realizzato nel 1545 per il cardinale Girolamo Seripando, famoso teologo del Concilio di Trento, al quale è dedicata la strada che sul lato destro della chiesa conduce ai giardini di Re Ladislao, ideale conclusione di una tappa imperdibile per un viaggio all’ombra del Vesuvio.

 

Nel tardo pomeriggio, rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

 

 

Domenica 8 novembre 2026
Ipogeo dei Cristallini - Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi (Jago Museum)
Prima colazione in hotel.
Mattinata dedicata alla visita dell’Ipogeo dei Cristallini, un tesoro unico al mondo per storia, archeologia, miti e colori. Situato nel cuore del Rione Sanità-Vergini è una rara ed incredibile testimonianza di pittura e architettura ellenistica. Il complesso è costituito da quattro sepolcri scavati nel tufo, con ingresso indipendente e costituiti da due camere sovrapposte: il vestibolo serviva per adempiere ai riti funebri, da questo si accedeva poi al piano inferiore, la vera e propria tomba destinata ad ospitare i corpi dei defunti.
I quattro spazi dell’Ipogeo svelano ai visitatori un soprendente caleidoscopio di decori e raffinatissimi effetti di trompe-l'œil, insieme ad una ricca collezione di reperti e vasi antichi.
La discesa nel misterioso “mondo sotterraneo” permetterà di contemplare la straordinaria bellezza dell’arte funeraria, comprendendo il significato senza tempo della vita e della morte, dell’amore e della cura, della famiglia e dell’amicizia, in un viaggio di 2300 anni nel passato.

 

Proseguendo nel Rione Sanità, a pochi metri di distanza, visita alla Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, un magnifico edificio in stile barocco e rococò costruito nel 1633.
Dedicato a Sant’Aspreno, il primo vescovo di Napoli, il complesso fu danneggiato dalle numerose alluvioni che hanno interessato la zona nel corso dei secoli. Lo scheletro del nuovo progetto fu realizzato nel 1760 da Bartolomeo e Luca Vecchione, collaboratori del celebre Luigi Vanvitelli, che articolarono lo spazio a croce latina con navata unica e quattro cappelle laterali. L’edificio stavolta fu posto in posizione sopraelevata rispetto alla strada, con una rampa di scalini in pietra lavica per preservare la chiesa dagli allagamenti.
Dal 20 maggio 2023, è aperto al suo interno lo Jago Museum, uno spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea che oggi ospita alcune delle opere più sensazionali dello scultore Jago, un artista che ha imparato a trasformare la materia, dando vita al marmo e ai propri sogni.
L’artista napoletano, noto per il suo approccio innovativo, ha trasformato lo spazio sacro in un tempio dell’arte contemporanea esplorando temi profondi come la vita, la vulnerabilità e l’essenza umana, instaurando con il pubblico un rapporto diretto attraverso video e social network, condividendo il processo produttivo, smontando l’idea romantica dell’artista isolato e aprendo il laboratorio, fisico e simbolico, allo sguardo collettivo. Un gesto di trasparenza aderente alla missione del museo: abbattere le barriere di accesso all’arte, senza semplificarla.

 

Al termine, sistemazione in pullman e inizio del viaggio di rientro.
Pranzo libero lungo il percorso.
Arrivo previsto in serata.

Cosa è incluso

La quota individuale di partecipazione è di € 515,00.
La quota comprende:

  • viaggio in confortevole pullman Gran Turismo, dotato dei più moderni comfort e sistemi di sicurezza
  • sistemazione in hotel 4****, in camere doppie con servizi privati con trattamento di mezza pensione (cene e prima colazione a buffet)
  • bevande ai pasti
  • servizio guida come da programma
  • accompagnatore d’Agenzia (Prof. Franco Bolondi) per tutta la durata del tour
  • ingressi: Cimitero delle Fontanelle, Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini, Fondazione Banco di Napoli, Chiesa di Santa Caterina a Formello e Chiesa di San Giovanni a Carbonara, Ipogeo dei Cristallini e Jago Museum
  • assicurazione medica / bagaglio / annullamento

Cosa non è incluso

La quota NON comprende:

  • pranzi
  • tassa di soggiorno
  • tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “La quota comprende”

Supplemento camera singola € 80,00

 

NOTA BENE
Il programma del viaggio potrebbe subire variazioni rispetto a quanto pubblicato, per motivi di ordine tecnico non prevedibili al momento della stampa, senza comunque sostanziali mutamenti al programma stesso.

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