Itinerario di tre giorni nel Lazio settentrionale, alla scoperta di un luogo dove ogni pietra racconta una storia e ogni panorama sembra uscito da un dipinto.
Un viaggio lento, fatto di scorci improvvisi, profumi di terra e tufo e silenzi che sanno di passato.
Un territorio ricco di storia etrusca, punteggiato di borghi medievali in tufo, laghi vulcanici e grandiosi paesaggi naturali.
Preparatevi a scoprire un’Italia meno conosciuta, autentica e sorprendente, capace di lasciare un ricordo profondo e inaspettato.
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420,00 €
Itinerario di tre giorni nel Lazio settentrionale, alla scoperta di un luogo dove ogni pietra racconta una storia e ogni panorama sembra uscito da un dipinto.
Un viaggio lento, fatto di scorci improvvisi, profumi di terra e tufo e silenzi che sanno di passato.
Un territorio ricco di storia etrusca, punteggiato di borghi medievali in tufo, laghi vulcanici e grandiosi paesaggi naturali.
Preparatevi a scoprire un’Italia meno conosciuta, autentica e sorprendente, capace di lasciare un ricordo profondo e inaspettato.
Programma
Venerdì 24 aprile 2026
Parma/Reggio Emilia - Calcata
Nella prima mattinata ritrovo dei Sig.ri partecipanti nei luoghi convenuti, incontro con l’accompagnatore, sistemazione in pullman Gran Turismo e partenza con destinazione Calcata, con pranzo libero lungo il percorso. Una volta giunti a Calcata, visita guidata di uno dei borghi abbandonati più belli d’Italia. Intorno agli anni Trenta del Novecento, gran parte della popolazione lasciò il paese che si stava sgretolando lentamente. Calcata, infatti, condivide con la vicina Civita di Bagnoregio la definizione di “Paese che muore” proprio per il lento ma inevitabile cedimento del tufo su cui è costruito. Il paese doveva essere abbattuto ma per fortuna una legge del 1990 lo salvò. Ad aiutarne la rinascita anche l’intervento di molti artisti: negli anni, qui hanno girato film Sergio Leone, Mario Monicelli (che scelse il borgo per una celebre scena di “Amici miei“), Pier Paolo Pasolini (”Decameron”) e De Andrè girò il videoclip della canzone “Una storia sbagliata”. Oggi nel borgo vivono circa 70 residenti, italiani e stranieri (tra cui molti artisti, che - a partire dagli anni Sessanta - l’hanno eletta luogo di vita e di lavoro), che hanno scelto Calcata per una vita più tranquilla. L’abbandono ha infatti permesso al borgo di mantenersi intatto. Il borgo di Calcata ha un unico ingresso che conduce a una piazzetta con la Chiesa e il Palazzo Baronale (Castello), gli unici due monumenti di rilievo. Il breve ma emozionante percorso è segnato dai ciottoli del fiume Treja (che scorre sotto la rupe del borgo), utilizzati nei secoli per pavimentare le strade. Il centro del paese è la suggestiva piazza con la Chiesa del SS. Nome di Gesù e il Castello degli Anguillara: impossibile non cogliere subito l’atmosfera antica, di un borgo dimenticato e quasi decadente, ma ancora sorprendentemente vivo. Terminata la visita, proseguimento verso l’hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.
Sabato 25 aprile 2026
Caprarola - Vignanello
Prima colazione in hotel. Partenza per Caprarola e visita guidata dei meravigliosi Giardini rinascimentali di Palazzo Farnese, dove il connubio tra aree artificiali e natura è un elemento predominante. I Giardini Bassi sono composti da due parterre quadrati, uno a nord del palazzo e a ovest. Uno più piccolo con una fontana centrale è stato creato fra i due. I giardini proseguono verso nord–ovest fino alla Casina del Piacere e costituiscono i Giardini Alti. Nel 1584 I Giardini Alti subirono un ultimo intervento: vennero realizzati la Palazzina del Piacere, il Giardino Grande, la cordonata, la catena d’acqua e il recinto con la Fontana del Bicchiere. Nel 1620 Girolamo Rainaldi continuò l’opera di completamento ed ampliamento dei Giardini: in particolare si occupò del ripiano delle ”Cariatidi”, del collegamento tra i due giardini principali, la costruzione dei padiglioni all’inizio della cordonata e la modifica alla Fontana del Bicchiere. Squadrati, rigidamente simmetrici e decorati da fitte siepi di bosso tipici del giardino all’italiana, i Giardini Bassi di Palazzo Farnese sono un prolungamento architettonico e scenografico del palazzo stesso: un’opera monumentale arricchita da alberi, boschetti, fontane, zampilli, statue e angoli segreti, allo scopo di impressionare e ammaliare gli ospiti del Cardinale Alessandro Farnese, oltre che allietare le sue giornate in ogni stagione dell’anno. Pranzo libero. Nel pomeriggio proseguimento alla volta di Vignanello per la visita guidata del Castello Ruspoli e dei Giardini: il parco “all'italiana” raggiunge qui la sua massima espressione estetica, con l'esempio forse più elegante, più sofisticato e più celebrato in tutto il mondo. La proprietà si è formata attorno ad una rocca dei frati benedettini costruita nell'anno 853, quando questo territorio apparteneva allo Stato Pontificio. La prima feudataria fu Beatrice Farnese nel 1531. Cinque anni dopo, alla sua morte, papa Paolo III confermò la discendenza alla figlia Ortensia, sposata a Sforza Marescotti. La costruzione subì una trasformazione secondo gli schemi architettonici ghibellini, su disegno del Sangallo. Il castello così come lo si vede oggi fu voluto nel 1610 dalla moglie di Marc'Antonio Marescotti, Ottavia Orsini, figlia del creatore del suggestivo giardino di Bomarzo, che ha lasciato traccia indelebile del suo amore per questo luogo: le proprie iniziali e quelle dei suoi due figli Sforza e Galeazzo, permettendo così la certa datazione della nascita del giardino. Nel 1704 il Castello prese il nome Ruspoli, con l'obbligo di tramandare il nome e oggi è ancora residenza estiva dei discendenti della stessa famiglia. Il Giardino annesso ospita uno dei più acclamati parterre del Seicento; il grande spazio pianeggiante e rettangolare è attraversato in lunghezza e larghezza da quattro viali, che definiscono dodici parterre di bosso allineati e squadrati che racchiudono al centro una grande vasca recinta da quattro arcate di balaustre. Queste “sculture vegetali”, in origine di salvia e rosmarino, conferiscono al luogo la nitidezza di un disegno geometrico astratto. Nonostante i cambiamenti di stile, soprattutto a fine Settecento con la moda delle broderies francesi, il giardino si è mantenuto miracolosamente intatto. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Domenica 26 aprile 2026
Bomarzo - Vitorchiano
Prima colazione in hotel. Partenza per Bomarzo per la visita dell’antico Borgo di Bomarzo dominato dall’imponente mole di Palazzo Orsini, costruito tra il 1525 e il 1583. E’ composto da due edifici distinti, collegati tra loro da terrazzi e piccole costruzioni. Visita del “Parco dei Mostri” o Bosco Sacro, complesso monumentale posto alle pendici di un anfiteatro naturale. Una serie di terrazze digradano verso il fondovalle dove sono scolpiti immersi in una ricca vegetazione, personaggi fantasiosi, mostri e ciclopi. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio, trasferimento a Vitorchiano e visita guidata del Giardino delle Peonie: il Centro Botanico Moutan custodisce la più ampia e completa collezione al mondo di peonie arboree ed erbacee di origine cinese e fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani. Luogo speciale, unico al mondo, immerso nella natura, la distesa floreale spazia a perdita d’occhio su una superficie di quindici ettari, tra lecci, cipressi, querce e ulivi secolari. Gli esemplari raccolti dal Centro possono classificarsi come piante di età superiore ai 30 anni, i loro arbusti hanno grandi dimensioni e rappresentano un patrimonio botanico di grande valore. I sentieri sono costellati di esemplari rarissimi di peonie arbustive delle specie Paeonia Rockii, oltre che di numerose splendide varietà di Paeonia suffruticosa: l’insieme cromatico di tutte queste diverse infiorescenze crea ogni anno, al momento della fioritura, uno spettacolo unico ed affascinante.
NOTA BENE
Il programma del viaggio potrebbe subire variazioni rispetto a quanto pubblicato, per motivi di ordine tecnico non prevedibili al momento della stampa, senza comunque sostanziali mutamenti al programma stesso.
La quota individuale di partecipazione è di € 420,00.
La quota comprende:
La quota NON comprende:
Supplemento camera singola € 80,00
NB: Il programma del viaggio potrebbe subire variazioni rispetto a quanto pubblicato, per motivi di ordine tecnico non prevedibili al momento della stampa, senza comunque sostanziali mutamenti al programma stesso.

La quota individuale di partecipazione è di € 420,00.
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Supplemento camera singola € 80,00
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