Da sempre crocevia di popoli e scrigno di antiche tradizioni, il suo territorio è ricco di boschi di castagni e lecci, torrenti e paesi affacciati sul mare o abbarbicati sulle rocce.
Posto tra il Golfo di Salerno e il Golfo di Policastro, è stato nominato Patrimonio dell'Umanità Unesco in quanto paesaggio culturale di straordinario valore, testimonianza di insediamenti che risalgono a 250.000 anni fa.
Il Parco Nazionale è diventato anche un’area Riserva della Biosfera Mab dell’Unesco ed è stato iscritto nella rete dei Geoparchi Unesco grazie alle bellissime e numerose grotte carsiche.
Le spiagge nascoste, i piccoli borghi di pescatori, la natura incontaminata e le ricche testimonianze archeologiche fanno del Cilento una meta dal fascino irresistibile.
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1.135,00 €
Venerdì 03 Aprile 2026
Parma – Reggio Emilia – Modena – Salerno
Nella prima mattinata, ritrovo dei sig.ri partecipanti nei luoghi convenuti, sistemazione in Pullman e partenza alla volta di SALERNO. Pranzo libero lungo il percorso.
Arrivo, incontro con la guida e visita guidata di questa incantevole città, conosciuta anche per essere la Porta verso il Cilento, sull'omonimo golfo del mar Tirreno. Vera e propria piccola gemma incastonata – racchiusa in un punto strategico che permette il rapido raggiungimento della costiera amalfitana, della piana del Sele nel punto in cui la valle dell'Irno si apre verso il mare e verso il territorio nell’ entroterra puro ed incontaminato del Cilento. La città vanta un passato storico antichissimo, il primo insediamento documentato sul territorio salernitano risale al VI secolo a.C.; qui sono stati rinvenuti reperti archeologici di origine etrusca, e per questo si ipotizza infatti che questa civiltà antica avesse posto i suoi primi insediamenti nel luogo ove sorgeva sul fiume Irno poco lontano dalla costa in un punto all’ora molto strategico per quelle che all’ epoca erano le vie di passaggio. Dal 197 A.C. Salerno venne conglobata nell’ Impero Romano che porta in uno dei Suoi periodi di massimo splendore: vennero costruite strade, teatri, palazzi che ne fecero un piccolo gioiello dell’Impero. Con il disgregarsi dell’Impero romano, Salerno passa sotto diversi Imperi che ne lasciano una traccia indelebile sulla città; tra questi vi è l’impero bizantino, l’impero Longobardo sino ad arrivare al periodo di dominazione di quelle che saranno per la città una delle Sue famiglie più celebri: gli Arechi. La visita non può che partire dal centro storico di Salerno, attraversato dalla famosa via dei Mercanti, testimonianza dell’antica attività commerciale della città e oggi elegante strada dello shopping. Percorrendola, attraverserete angoli suggestivi e ammirerete antiche architetture, come il centro termale romano del Complesso di San Pietro a Corte. Poi, poco lontano, ecco spuntare il maestoso Duomo, eredità normanna. Costruito in stile romanico per volere di Roberto il Guiscardo sulla chiesa paleocristiana di Santa Maria degli Angeli, a sua volta eretta sui resti di un tempio romano, la Cattedrale di Salerno è stata consacrata da Papa Gregorio VII e custodisce le reliquie di San Matteo, patrono della città, nella meravigliosa cripta barocca. Dal Duomo, una caratteristica strada, che ricalca l’antico decumano della città romana, intitolata a Trotula De Ruggiero, prima ginecologa della storia, conduce al meraviglioso Orto botanico del Giardino della Minerva. In questo spazio terrazzato troverete circa 300 specie di piante medicinali, utilizzate dalla Scuola Medica Salernitana, istituzione scientifica del VI secolo d.C. La lunga scalea, sottolineata da pilastri a pianta cruciforme, che sorreggono una pergola di legno, collega e inquadra visivamente i diversi livelli del giardino e regala uno dei panorami più suggestivi sul mare, il centro storico e le colline. Al termine, trasferimento in Hotel, nelle camere riservate, cena e pernottamento.
Sabato 04 Aprile 2026
Velia – Pioppi – Acciaroli – Agropoli
Prima colazione in Hotel.
Incontro con la guida, sistemazione in Pullman e partenza alla volta di Velia. Il sito di Velia è il risultato di un lungo e complesso intreccio di eventi storici, architetture e trasformazioni, che nel tempo si sono sovrapposti, modificati e integrati. Oggi rappresenta uno dei tanti spazi della contemporaneità, ma un tempo era il fulcro di un territorio vitale e strategico. La narrazione di Velia si basa sulla capacità di leggere questa stratificazione storica, che affonda le sue radici in epoche remote. La riscoperta di Velia parte dal XIX secolo, quando con la costruzione della linea ferroviaria costiera vennero alla luce grandi quantità di materiali archeologici, indiziando la presenza presso Ascea Marina (SA) di un importante centro greco antico. A seguito di tali iniziali rinvenimenti, tra il 1886 e il 1889, l’ingegnere tedesco W. Schleuning realizzò la prima planimetria della città, documentando tutte le strutture emerse e visibili. Tuttavia le prime campagne di scavo sistematiche iniziarono solo nel 1927. Da questa data, con soluzioni di continuità in occasione dei due conflitti mondiali, le ricerche sono proseguite fino ad oggi. Nel corso di questo lungo percorso nel 2005 fu istituito il Parco Archeologico di Velia e nel 2020 l’area dell’antica città di Velia è stata ricompresa nell’Istituto autonomo del Ministero della Cultura Parchi Archeologici di Paestum e Velia.
Pranzo libero lungo il percorso.
A seguire, proseguimento dell’escursione guidata alla scoperta di Pioppi, altro piccolo borgo marinaro di pescatori, tra Acciaroli e Casal Velino. Uno dei paesi più belli del Cilento, sempre più meta di chi ama passare le proprie vacanze estive in località marine non affollate e tranquille, dove vige lo stile dello slow food e della vita lenta.
A seguire, proseguimento per Acciaroli. Sono state le case in pietra addossate agli scogli, i colori delle spiagge o la sagoma solitaria del campanile della Chiesa dell’Annunziata (del XII secolo) ad affascinare Ernest Hemingway. Il poeta si rifugiava qui, lontano dal fragore delle onde atlantiche e immerso nell’assoluta tranquillità. Oggi, nonostante sia diventata una meta turistica, conserva ancora quell’atmosfera pittoresca dei piccoli borghi di mare, con il porticciolo a cui attraccano piccole e colorate barche e su cui svetta una torre normanna. Da diversi anni, insieme ad Acciaroli, riceve il riconoscimento della Bandiera Blu e le 5 Vele di Legambiente.
Una volta terminate le visite su questi due Incantevoli borghi, trasferimento ad Agropoli per la visita guidata di questo borgo cilentano in provincia di Salerno, il cui nome deriva dal greco e significa “città alta” per la sua posizione arroccata su di un promontorio. Agropoli è una città ricca di storia, a partire dall’epoca greco-romana, passando per la dominazione barbara, bizantina e saracena, fino al potere dei vescovi che durò per tutto il Medioevo. Dal Quattrocento all’Ottocento si intervallarono diverse casate nel dominio di Agropoli fino alla nascita del Regno d’Italia.
Al termine, rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento.
Domenica 05 Aprile 2026
Padula – Grotta di Pertosa Auletta
Prima colazione in Hotel. Sistemazione in Pullman e trasferimento a Pertosa, per la visita guidata delle GROTTE DI PERTOSA-AULETTA, nella parte settentrionale del Cilento. Le Grotte di Pertosa-Auletta sono l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare su un fiume sotterraneo, addentrandosi verso il cuore della montagna. Il fiume Negro nasce in profondità e vi offre un affascinante e inconsueto viaggio in barca, immersi in un silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea. Le grotte si estendono per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni, in un percorso ricco di concrezioni, dove stalattiti e stalagmiti decorano ogni spazio con forme, colori e dimensioni diverse, suscitando stupore ed emozione.
La visita guidata prevede un viaggio di oltre un chilometro, con 400 metri da percorrere in barca navigando sul fiume sotterraneo, per giungere alla cascata interna e visitare la Sala del Paradiso, per poi continuare sul ramo settentrionale scoprendo la maestosità della Grande Sala, le particolarità della Sala delle Spugne e il fascino del Braccio delle Meraviglie.
Pranzo in ristorante riservato lungo il percorso.
A seguire, visita guidata della CERTOSA DI S. LORENZO DI PADULA. La certosa di S. Lorenzo, anche conosciuta come certosa di Padula, è di certo uno dei posti più belli della provincia di Salerno. Lo stile architettonico è quasi prevalentemente barocco, infatti sono davvero poche le tracce trecentesche superstiti. Il complesso conta circa 350 stanze e occupa una superficie di 51.500 metri quadrati di cui 15.000 impegnati solo dal chiostro, tra i più grandi del mondo. La Certosa di San Lorenzo, infatti, grazie alla sua vasta estensione è seconda solo alla Certosa di Grenoble in Francia.
La nascita di Padula risale al IX-X secolo quando, cessate le incursioni saracene, la popolazione che si era rifugiata nelle alture preferì insediarsi sulla collina, in prossimità della via consolare, dove ancora sorge il centro abitato; alla fondazione del sito della Certosa contribuirono i monaci Basiliani. Il chiostro, costruito a partire dal 1583, si sviluppa su due livelli: in basso, il portico con le celle dei padri; in alto, la galleria finestrata utilizzata per la passeggiata settimanale. Durante questa “uscita” la clausura veniva interrotta e i padri potevano comunicare e pregare insieme. Nel 1998 la certosa è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e nel 2002 è stata inserita dalla Regione Campania nel novero dei Grandi Attrattori Culturali.
Al termine, rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento.
Lunedì 06 Aprile 2026
Paestum – Castellabate – Santa Maria di Castellabate
Prima colazione in Hotel. Incontro con la guida, sistemazione in Pullman e partenza alla volta di Castellabate e Santa Maria di Castellabate. Castellabate è uno speciale angolo di Campania che si trova in provincia di Salerno nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. La cittadina è un antico borgo di origini medioevali che non rientra solo nella classifica dei “borghi più belli d’Italia”, ma che è anche considerato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La città, infatti, situata a circa 300 metri sul livello del mare è caratterizzata da strette viette acciottolate, edifici antichi che nascondono eleganti cortili e terrazze che sanno regalare paesaggi stupendi. La bellezza di questa cittadina è testimoniata anche dalle parole che Gioacchino Murat disse per descriverla: “Qui non si muore” in riferimento alla purezza della sua aria e alla bellezza dei paesaggi. Visitare Castellabate è come fare un viaggio nel tempo dato che questa località dove la vita trascorre ancora con ritmi lenti e rilassanti è riuscita a mantenere intatta negli anni il suo fascino. In molti avrete, molto probabilmente, sentito parlare di Castellabate perché la città è stata protagonista durante il famoso film con Claudio Bisio Benvenuti al Sud. Al termine, rientro in Hotel per il pranzo. Nel pomeriggio, visita guidata di Paestum, situata nella parte più orientale del Golfo di Salerno, a 10 chilometri dalla foce del fiume Sele. Il nome originario della città era Posidonia ed era una delle più importanti e affascinanti città della Magna Graecia, fondata intorno al 600 a.c da coloni greci provenienti da Sibari. Della fase greca sono originari i tre templi di Hera, Nettuno e Atena (tra i meglio conservati al mondo) e l’agorà o piazza principale, dedicata alle attività commerciali e politiche. Dell’epoca romana sono invece il foro, l’anfiteatro, il campus dedicato allo sport e buona parte dei quartieri abitativi e le mura, costruite su un impianto di fortificazione di epoca greca, che circondano tutta la città, intervallate da torri e porte. Fu proprio nel periodo romano che Posidonia prese il nome di Paestum. Passeggiando nell’area archeologica vi stupirà l’originale intrusione del Cavallo di sabbia, scultura contemporanea di Mimmo Paladino, alta circa 4 metri, raffigurante il mitologico Pegaso. La città di Paestum è meta turistica sin dall’epoca del Gran Tour, viaggio intrapreso dai giovani aristocratici europei in cerca di ispirazione e conoscenza nei luoghi più importanti di tutta Europa. L’Italia era una delle mete preferite anche da artisti ed intellettuali e anche per questo si hanno molte testimonianze artistiche legate a Paestum. In epoca più recente, nel 1988, l’UNESCO ha riconosciuto l’importanza del sito archeologico inserendolo nel patrimonio mondiale UNESCO e dal 2014 è divenuto complesso museale autonomo con la nascita del Parco Archeologico di Paestum. Del Parco archeologico fa parte tutta la città antica, con i suoi magnifici templi, e il Museo Archeologico Nazionale che conserva resti di tutte le popolazioni che hanno vissuto nel territorio di Paestum a partire dalla preistoria. Uno dei pezzi di maggiore valore artistico e storico è senz’altro la Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura greca in tutta la Magna Grecia; un tuffo simbolico che rappresenta il passaggio tra la vita e la morte.
Al termine, rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento.
Martedì 07 Aprile 2026
Reggia di Persano – Taverna Penta – Modena – Reggio Emilia – Parma
Prima colazione in Hotel. Incontro con la guida e trasferimento alla Reggia di Persano per la visita (esterna) di questa dimora storica di grande valore architettonico, situata all'interno del vasto bosco di Persano, vicino al fiume Sele. Fu costruita alla metà del XVIII per volere di Carlo di Borbone sovrano di Napoli, che qui creò uno dei siti reali di caccia più apprezzati e lussureggianti. Il sovrano e la sua corte vi dimoravano nel periodo invernale in concomitanza con la grande caccia al cinghiale. In questo luogo, poco distante dalle rovine archeologiche di Paestum, furono ospitate le personalità politiche, culturali ed artistiche del Settecento e dell'Ottocento. La Reggia attualmente è zona militare, ospita il Reggimento Logistico Garibaldi ed è di competenza del Comando Comprensorio Persano dell’Esercito Italiano.
A seguire, proseguimento per l’Azienda Agricola Filippo Morese (Taverna Penta), situata a Pontecagnano nella piana del Sele in provincia di Salerno, zona da secoli vocata all’allevamento della bufala ed alla produzione della mozzarella di bufala, che deriva dalla esclusiva lavorazione del suo latte. L’azienda, che si estende su circa 80 ettari, ha una tradizione secolare. Nel 1694 Geronimo Morese acquistò il fondo Auteta, e nel 1754 suo figlio Gaspare vi allevava una mandria di 166 bufale. Dopo 9 generazioni ed oltre tre secoli, Filippo Morese continua la tradizione familiare allevando in quegli stessi luoghi una mandria di 600 bufale in moderne stalle, con ampi spazi coperti e diversi ettari di prato per il pascolo. Taverna Penta. Al termine della visita e della degustazione, inizio viaggio di rientro con arrivo previsto in serata.
NB: Il programma del viaggio potrebbe subire variazioni rispetto a quanto pubblicato, per motivi di ordine tecnico non prevedibili al momento della stampa, senza comunque sostanziali mutamenti al programma stesso.

La quota individuale di partecipazione è di € 1.135,00
Comprende: Viaggio in Confortevole Pullman Gran Turismo, dotato dei più moderni confort e sistemi di sicurezza; sistemazione in Hotel 4****stelle con trattamento di mezza pensione; pranzo di Pasqua e Pasquetta in ristoranti riservati/Hotel; servizio guida come da programma Dott. Paolo Crispi; accompagnatore d’Agenzia Prof. Bolondi Franco; ingressi: Giardino di Minerva a Salerno, biglietto dei Parchi che include l’accesso alle Aree Archeologiche di Paestum e di Velia, la Certosa di Padula, le Grotte di Pertosa, visita e degustazione presso Taverna Penta; assicurazione medica bagaglio annullamento.

La quota non comprende: i pranzi , la tassa di soggiorno e quanto non espressamente menzionato nella voce : "la quota comprende" .
Supplemento Singola: € 240,00
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